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Informazioni personali
- Gabryblogger
- Docente di scuola secondaria di secondo grado. Laurea magistrale "Teorie e metodologie dell'e-learning e della media education" presso l'Università degli studi di Padova con tesi: "Venezia 2.0 - l'immagine turistica: dal preconcetto al virtuoso". Laurea presso la facoltà di Scienza della formazione IUL di Firenze con tesi su "Analisi del nuovo modello di e-learning in campo didattico che prevede ambienti di apprendimento basati sulla simulazione, videogiochi e Multi-Player Online Role-Playing Games".
lunedì 6 febbraio 2012
sabato 18 settembre 2010
un interessante articolo tratto da neural media art hactivism e music
sull'edizione itinerante 2010 dell'ISEA (International Symposium on Electronic Art) che ha attraversato le città di Essen, Dortmund e Duisburg
http://www.neural.it/art_it/2010/09/isea2010_ruhr_report_1.phtml
http://www.neural.it/art_it/2010/09/isea2010_ruhr_report_1.phtml
sabato 20 febbraio 2010
un articolo "Il sole 24 ore. com"
Ecco da dove sono partiti |
| 19 febbraio 2010 |
| Iniziano a emergere alcuni particolari sugli attacchi informatici che hanno spinto un mese e mezzo fa Google a impuntarsi contro la censura cinese. Il motore di ricerca aveva parlato di intrusioni «molto sofisticate» da parte di spie cinesi per rintracciare attivisti per la difesa dei diritti umani con la violazione delle caselle postali di Gmail. Sorte simile per altre dozzine di aziende tecnologiche americane. Dalle prime indagini, stando a un'inchiesta del New York Times, emergerebbe il coinvolgimento di una università e una scuola professionale cinese, la Shangai Jiaotong e la Lanxiang. Quest'ultima avrebbe dei legami con ambienti militari. Sono stati rintracciati attacchi risalenti allo scorso aprile, molto prima della segnalazione di Google. L'obiettivo era catturare segreti commerciali, codici informatici e indirizzi email degli attivisti per la difesa dei diritti umani. Inizialmente gli investigatori - tra i quali ci sono membri della National security agency - erano concentrati su alcuni server di Taiwan. Ora ci sarebbero prove del coinvolgimento di una classe di scienze della Shangai Jiaotong university nella quale insegnava un professore ucraino e della Lanxiang vocational school, nata con il sostegno militare e ancora in collaborazione con l'esercito. La rete di computer dell'istituto è gestita da Baidu, leader indiscusso nel mercato dei motori di ricerca cinese e dunque concorrente del colosso americano. Le rivelazioni del quotidiano americano, che cita fonti vicine alle indagini, complicano ulteriormente la situazione. Ci sono di mezzo interessi commerciali, rapporti internazionali, democrazia e libertà di espressione. Ben oltre Google. Pochi giorni dopo la presa di posizione di Mountain View il segretario di stato americano, Hillary Clinton, aveva definito la libertà della rete una priorità di politica estera per gli Stati Uniti. Mentre Obama incassa le critiche cinesi per l'incontro con il Dalai Lama, è ancora fresca la dura presa di posizione di Pechino per la maxi-commessa di armamenti americani destinata a Taiwan. Secondo alcuni analisti le due istituzioni potrebbero essere state usate per camuffare le intromissioni del governo cinese, altri credono che sia impossibile dimostrare l'origine degli attacchi (gli indirizzi IP potrebbero essere stati oggetto di un'azione di hijacking). Alcuni professori dell'università dicono invece che si potrebbe trattare del "semplice" hacking degli studenti più smaliziati. Ma qui di semplice sembra esserci ben poco. Google non ha rilasciato commenti, dicendo che sta seguendo le indagini. |
eguendo le indagini.
sabato 6 febbraio 2010
Passeggiata nel bosco...
Riscorro gli articoli e leggo i dialoghi su "Coltivare le connessioni" dopo che la "passeggiata nel bosco" sta volgendo al termine (per quanto riguarda la parte formale). Rileggere ora, dopo questo percorso così ricco e interessante, mi fa comprendere meglio le metafore di Andreas. Rifletto su quanto sia vero che nello "stare online" non siano tanto importanti gli strumenti e il loro uso. Per coltivare bene le connessioni, sono fondamentali gli “intrecci” che ognuno di noi, attraverso la propria mente, attua mediante un atteggiamento di apertura verso il mondo esterno (sia fisico che online) e di disponibilità a un continuo apprendimento: “colui che apprende è un uomo che coltiva con amore e pazienza il proprio giardino delle connessioni”. Sicuramente questo cammino, insieme a Andreas e ai colleghi, ha costituito per me un’ottima esperienza di apprendimento in un ambiente stimolante che spero di poter trasmettere, soprattutto attraverso l’esempio e l’attività concreta, ai miei studenti.
venerdì 5 febbraio 2010
Dall'inserto "Booklet" della rivista "Il Mucchio Selvaggio"
"Il copyleft spiegato ai bambini"
di Wu Ming 1
http://www.wumingfoundation.com/italiano/outtakes/copyleft_booklet.html
di Wu Ming 1
http://www.wumingfoundation.com/italiano/outtakes/copyleft_booklet.html
venerdì 29 gennaio 2010
"Decreto Romani"
Ecco il testo del Decreto legislativo n. 169 ribattezzato "decreto Romani"
http://www.facebook.com/note_redirect.php?note_id=258249916266&h=e3be75351d261c3d997bce9799f2453b&url=http%3A%2F%2Fwww.camera.it%2F_dati%2Fleg16%2Flavori%2FAttiDelGoverno%2Fpdf%2F0169.pdf
http://www.facebook.com/note_redirect.php?note_id=258249916266&h=e3be75351d261c3d997bce9799f2453b&url=http%3A%2F%2Fwww.camera.it%2F_dati%2Fleg16%2Flavori%2FAttiDelGoverno%2Fpdf%2F0169.pdf
35 Modi Interessanti di usare i motori di ricerca in classe
Stavo girovagando nella rete alla ricerca di risorse per formulare la mia tesi di laurea.... e mi sono imbattuta in diversi siti interessanti.... vi indico questo....
http://www.slideshare.net/nilocram/35-modi-interessantidi-usare-i-motori-di-ricerca-in-classe
che fra l'altro riporta metodi di ricerca attraverso Creative Commons Search per aiutare i bambini a trovare risorse da poter utilizzare liberamente .
http://www.slideshare.net/nilocram/35-modi-interessantidi-usare-i-motori-di-ricerca-in-classe
che fra l'altro riporta metodi di ricerca attraverso Creative Commons Search per aiutare i bambini a trovare risorse da poter utilizzare liberamente .
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