Riscorro gli articoli e leggo i dialoghi su "Coltivare le connessioni" dopo che la "passeggiata nel bosco" sta volgendo al termine (per quanto riguarda la parte formale). Rileggere ora, dopo questo percorso così ricco e interessante, mi fa comprendere meglio le metafore di Andreas. Rifletto su quanto sia vero che nello "stare online" non siano tanto importanti gli strumenti e il loro uso. Per coltivare bene le connessioni, sono fondamentali gli “intrecci” che ognuno di noi, attraverso la propria mente, attua mediante un atteggiamento di apertura verso il mondo esterno (sia fisico che online) e di disponibilità a un continuo apprendimento: “colui che apprende è un uomo che coltiva con amore e pazienza il proprio giardino delle connessioni”. Sicuramente questo cammino, insieme a Andreas e ai colleghi, ha costituito per me un’ottima esperienza di apprendimento in un ambiente stimolante che spero di poter trasmettere, soprattutto attraverso l’esempio e l’attività concreta, ai miei studenti.
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Informazioni personali
- Gabryblogger
- Docente di scuola secondaria di secondo grado. Laurea magistrale "Teorie e metodologie dell'e-learning e della media education" presso l'Università degli studi di Padova con tesi: "Venezia 2.0 - l'immagine turistica: dal preconcetto al virtuoso". Laurea presso la facoltà di Scienza della formazione IUL di Firenze con tesi su "Analisi del nuovo modello di e-learning in campo didattico che prevede ambienti di apprendimento basati sulla simulazione, videogiochi e Multi-Player Online Role-Playing Games".
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